Valdobbiadine Docg Prosecco Superiore Brut

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Dettagli

Uve: 100% Prosecco Superiore.
Zona di provenienza: Comune di Valdobbiadene, Provincia di Treviso, Veneto – Italia
Altezza media vigneti: 300 – 400 metri s.l.m.
Tipo di terreno: Colline moreniche, suolo misto di argilla, calcare e roccia.
Resa: 135 q.li / ettaro, da Disciplinare di produzione del Consorzio.
Epoca vendemmia: Fine settembre / inizio ottobre
Enologo: Loris Dall’Acqua, è l’enologo ed il consulente più premiato di Valdobbiadene
e del distretto del Prosecco Superiore D.o.c.g.
Bottiglie prodotte: nr. 40.000 bottiglie.
Vinificazione: Pressatura soffice, decantazione statica del mosto, fermentazione a temperatura controllata. Affinamento in acciaio.
Presa di spuma: Metodo Italiano in autoclavi di acciaio.
Dati analitici medi: Zuccheri 11,00 g/l.
Alcol 11,50 %
Acidità tot. 5,80 g/l.
Pressione 4,50 bar
Caratt. organolettiche: Colore: giallo paglierino; il colore brilla grazie a un’ottima integrazione di perlage persistente e spuma.
Profumo: Il profumo è netto, spiccano i sentori di mela verde e pera e con note aromatiche di grande freschezza.
Il sapore in bocca è continuo e vivace, la lievissima dolcezza iniziale esprime un buon equilibrio.
Abbinamenti consigliati: E’ il Valdobbiadene Prosecco Superiore a tutto pasto. Eccellente con pesce, crostacei e frutti di mare, ma anche con antipasti di verdura, primi piatti leggeri e delicati, e carni bianche.
Servizio: Servire fresco a 7-8° C. In frigorifero bastano circa 2 ore (evitare di tenerlo in frigo per tempi più lunghi). Ideale il servizio con secchiello e ghiaccio (pronto in 15 min.).
Bottiglia: di Valdobbiadene, con la classica “V”, concessa in uso dalla Confraternita di Valdobbiadene, che ne garantisce l’origine.
Cappellotto: Personalizzato, da collezione.
Bicchiere consigliato: Calice Riedel specifico per il Prosecco Superiore di Conegliano – Valdobbiadene che ne valorizza sia il perlage che l’aspetto olfattivo.
Conservazione: Al fresco ed al buio.
Epoca di consumo: Esprime il massimo delle sue caratteristiche di freschezza nell’anno successivo alla vendemmia. Se ben conservato, successivamente si evolve perdendo parte dei sentori floreali e fruttati ma guadagnando in complessità